Macchiaioli - Una collezione ritrovata

Fattori, marina con ragazzo








Giovedì 8 marzo p.v., presso la nuova sede espositiva della Galleria Pananti casa d'Aste, denominata: 


Galleria Pananti, Archivi del Novecento

viale del Poggio Imperiale, 32 a Firenze
alle ore 17,00 avrà luogo l'inaugurazione della mostra:

MACCHIAIOLI
UNA COLLEZIONE RITROVATA

La mostra presenta una prestigiosa collezione, composta da opere importanti, storicamente note e gelosamente custodite dei protagonisti del movimento macchiaiolo, in buona parte provenienti da raccolte storiche.
Costituita agli inizi del XX secolo, conservata pressoché intatta nel nucleo principale e senza aver subìto interventi pesanti di restauro e pulitura, permette di ripercorrere, per capisaldi, le vicende della pittura “toscana” del rinnovamento.
Uno dei vertici della raccolta è costituito da otto dipinti di Giovanni Fattori; un altro significativo nucleo è rappresentato da sette opere di Telemaco Signorini; sono ben rappresentati Silvestro Lega, Vincenzo Cabianca ed ancora, Giuseppe Abbati, Odoardo Borrani, Raffaello Sernesi, Vito d'Ancona e Serafino De Tivoli.
Due suggestivi studi di Stefano Bruzzi e alcune superbe tavolette di Eugenio Cecconi, concludono il percorso di ambito “toscano”. Giuseppe De Nittis è qui documentato da una delle sue varie redazioni di nota veduta napoletana.  
L'importante rassegna è curata da Andrea Baboni, storico e profondo conoscitore della pittura italiana dell'Ottocento, già responsabile di Christie's Italia per l'arte del XIX secolo, è tra i maggiori esperti del nostro paese di Giovanni Fattori, di cui sta curando il catalogo ragionato dei dipinti, per conto del Museo Giovanni Fattori di Livorno e degli eredi Malesci  

Esposizione:
dal 9 marzo al 15 aprile, orario (lunedì-venerdì, festivi esclusi) 10-13 e 14.30-19
Galleria Pananti, Archivi del Novecento
viale del Poggio Imperiale 32 – Firenze 50125 

La Pananti Casa d'Aste comunica altresì che la nuova sede Galleria Pananti, Archivi del Novecento,  viale del Poggio Imperiale 32 ha lo scopo di documentare, tutelare e valorizzare l'opera di artisti nel campo delle arti figurative, che hanno operato nel territorio toscano dalla seconda metà dell'800 a tutto il 900.

Per la chiusura al traffico veicolare del centro storico di Firenze, si è reso necessario aprire questo nuovo spazio anche per rendere più agevole la consegna delle opere da parte dei committenti e il ritiro da parte degli acquirenti.