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Pananti: le aste prendono il posto delle gallerie

Pananti: le aste prendono il posto delle gallerie - Comunicati Stampa
Con nove incanti, due in più rispetto al 2015, la casa d'aste Pananti ha concluso l'anno con un fatturato di 6 milioni di euro diritti inclusi, con un incremento del 33,4% sull'anno precedente e tassi di venduto per lotto del 45% e per valore del 50%. L'arte moderna e contemporanea, con un totale di 3.800.000 euro, è stato il settore a più alto fatturato e Filippo Pananti, ad della casa d'aste, ha confermato che l'anno è stato in crescita in particolare nel secondo semestre.

Qual è la situazione del mercato delle aste in Italia nell'anno appena concluso?
Il mercato delle aste sta prendendo il posto delle gallerie

Filippo Pananti
Avete segnato dei record?
Non in particolare. Il nostro top lot è stato segnato da un acrilico su tela a rilievo di Enrico Castellani, “Superificie Bianca” (cm 50 x 70) che dalla stima di 120-140.000 euro è stato aggiudicato per 175.000 €.

Quali sono, per i diversi segmenti, i periodi storici più richiesti?

L'arte moderna e l'arte pop italiana.

Quali quelli gli autori sottovalutati su cui consigliereste di investire?
Il ‘900 italiano.

Cresce la partecipazione straniera?
Nel mercato libero si vendono opere direttamente nei rispettivi mercati locali.

Qual è il prezzo medio delle opere aggiudicate nelle aste fisiche?
Nel range compreso tra 7.000- 10.000 €.

Cresce il mercato online? Qual è la percentuale di fatturato online sul totale?
Sì, il mercato online è in crescita, anche se la percentuale del fatturato ancora non è stabile.

E qual è il prezzo medio delle opere vendute nelle aste online?
Il prezzo medio è intorno ai 5.000-7.000.

Qual è il top lot online?
Il top lot venduto online è di 37.000.

– di Silvia Anna Barrilà e Marilena Pirrelli | 3 gennaio 2017