ANTIQUARIATO,
AUTORI DEL XIX E XX SEC - I

87

Giandomenico Tiepolo
(Venezia, 1727 - Venezia, 1804)

Tre Pulcinella

Penna, inchiostro e matita su carta
cm. 19,4x24,2

Il disegno, finora rimasto inedito, fa parte di un gruppo di fogli evocando la figura popolare di Pulcinella, che fu realizzato da Giovanni Battista Tiepolo per essere ripreso, nel seguito, dal figlio Domenico. A quanto sembra, Giovan Battista, iniziava a produrre immagini disegnate di Pulcinella negli anni 1740. 
Il nostro disegno presenta una forte somiglianza con una stampa dell'incisore tedesco Georg Friederich Schmidt da un prototipo del Tiepolo, raffigurante Cinque Pulcinella che fanno la polenta, che porta la data 1751. Il disegno di Giovan Battista sul quale si basa l'incisione dello Schmidt non ci è pervenuto, ma un foglio dell'artista raffigurando la sola figura di Pulcinella pisciando fu pubblicato da Knox nel 1984 (già Parigi, Cailleux). Il nostro foglio è una versione ridotta della composizione fissata nella stampa, presentando solo tre delle cinque figure, di cui quella più a destra - il Pulcinella seduto -  corrisponde ad un motivo in un altro disegno di Giovan Battista Tiepolo, già nella collezione Folinoux a Parigi. Quest'ultimo disegno fu riprodotto in un'ulteriore incisione dello Schmidt, sempre datata 1751. Il nostro disegno si presenta quindi come una sorta di pastiche di due invenzioni di Giovan Battista Tiepolo, la qualità del foglio è alta e certe discrepanze fra la schizzo in matita sottostante e la realizzazione finale a penna fanno intendere che non si tratta di una semplice copia. Crediamo di non errare assegnando il foglio a Domenico Tiepolo, il figlio di Giovan Battista, che più tardi nella carriera si sarebbe fatto un nome proprio con le sue raffigurazioni di Pulcinella. E' il tratto graffiante, leggermente discontinuo, delle linee di contorno, e l'acquerellato irregolare, leggermente nervoso, che ci fanno pensare alle primizie di Domenico, piuttosto che al lavoro del padre. 
Se abbiamo colto nel vero, il disegno assume una certa importanza, essendo verosimilmente, il primo esempio in termini cronologici, di questa tematica prodotta da Domenico, il quale da giovane come ben si sa, si nutriva su una vasta scala dai modelli disegnati dal padre. 
Difficile stabilire una precisa collocazione cronologica del disegno, che potrebbe essere stabilita attorno ai tardi anni 1740 e i primi anni 1750. 
Bernard Aikema.






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