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Domenico Maria Canuti
(Bologna, 1626 - Bologna, 1684)

Ritratto di vecchio in vesti orientali

Olio su tela
cm. 98x75
Expertise Prof. Andrea Emiliani. Expertise Prof. Giuseppe Maria Pilo. Expertise Prof. Pietro Zampetti. Expertise Prof. Giancarlo Sestieri. Certificato Art Loss Register.
L'opera è accompagnata dalle relazioni relative ai risultati sulle indagini diagnostiche di radiografia, ripresa riflettografica, studio chimico-stratigrafico sui frammenti pittorici, e analisi chimico stratigrafiche delle prove non distruttive. 
L'opera risulta sottoposta a Notifica da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in data 31-10-2012, con relativa relazione storico artistica.

"La tela è replica del dipinto di collezione privata, assegnato da Simonetta Stagni al pittore bolognese Domenico Maria Canuti, rappresentante un uomo a mezza figura con vistoso turbante turchesco, posto davanti a una imponente colonna tortile. Il personaggio, dal volto accigliato, dallo sguardo e dalla bocca severi, con folta barba nera, impugna uno scudiscio e con l’altra mano trattiene al petto il pesante e ricco mantello orientale. È accompagnato da un paggetto moro sullo sfondo a sinistra, particolare questo che è omesso nella versione che qui si presenta. Secondo Simonetta Stagni si tratta di opera eseguita durante il soggiorno romano di Canuti (1672-6) e di un rarissimo, se non unico, esempio di ritrattistica canutiana, “forse ricordo del passaggio nella capitale di qualche ambasciatore orientale o più verosimilmente concessione al gusto per l’esotico allora assi in voga” (p. 77).

Questo personaggio vivo e sfuggente allo stesso tempo, non è esente, tuttavia, da una certa genericità e astrazione che fa dubitare del suo status di ritratto e sembra rappresentare più un tipo che un individuo, più un carattere che una personalità. Sia come sia, le due opere dimostrano pienamente il modo di Canuti di interpretare la rappresentazione, grazie al medium sciolto e abilissimo della sua pittura, come ampio, aperto e inquieto movimento di forme “barocche”: dalla colonna tortile, all’esagerato copricapo quasi a onde, “a cavalloni”, al volto dalla fronte aggrottata e percorsa da rughe, all’ampio volume del busto, fino alla bellezza nervosa delle lunghe dita, e alla consistenza setosa del pesante mantello.

L’opera [...] potrebbe vantaggiosamente integrare le raccolte della Pinacoteca di Bologna che possiede di Canuti oltre ai due bozzetti per gli affreschi dello scalone di Palazzo Pepoli Campogrande, una pala d’altare (Morte di San Benedetto) e un dipinto di soggetto mitologico (Ercole e Onfale).

Simonetta Stagni, Domenico Maria Canuti, Rimini, Luisè, 1988, pp. 77-79, pp. 173-174, n.35.

Jadranka Bentini, Vera Fortunati Pietrantonio, Elisabetta Sirani. «Pittrice eroina» 1638-1665, Bologna, Compositori, 2004, p. 209, scheda nr.56." 

Relazione storico-artistica ministeriale allegata al provvedimento di Notifica di Interesse Culturale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
€ 15.000,00 / 25.000,00
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