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Oscar Ghiglia (Livorno, 1876 - Firenze, 1945)
Rina Gonnelli al piano, 1910 ca
Olio su tela riportata su cartone
cm. 26,5x22
Sul verso: a penna, iscrizione recente: "La zia Rina che suona il piano".
Autentica Archivio Oscar Ghiglia.
Questa inedita tela, eseguita negli anni della frequentazione della Libreria Gonnelli di Firenze, appartiene al ciclo delle “sorelle Gonnelli al pianoforte”. Isa, moglie del pittore, scrive: “la libreria aveva nell’interno una sala illuminata a luce elettrica, un pianoforte da una parte e sedie e tavolini e libri. A Ghiglia piaceva quell’ambiente, vi si sentiva a suo agio. C’erano nel negozio le due sorelle del proprietario, giovani, intelligenti e dai colori che egli amava. Così chiese e potette dipingere lungamente in quell’ambiente”. L’opera è un prezioso lavoro di sintesi formale. Al poetico bianco e nero del pianoforte e della figura femminile alle spalle fa da contrappunto l’unica nota cromatica dei fiori. Poche brevi pennellate gialle che si rapportano con la lunga, quasi astratta, striscia bianca che risalta dal nero laccato della tastiera, e con la brevissima nota rosata della mano della pianista. Il grande quadro appeso alla parete, il vaso, lo spartito, rammentano da vicino Studio delle sorelle Gonnelli, Le sorelle Gonnelli e Al piano, opere di Ghiglia già pubblicate nel Catalogo generale del 2022 (nn. 135-136-137). La capigliatura della pianista, molto simile a quella de La nuca (o Nuca della Rina) (cat. 164), lascia pensare si tratti della stessa effigiata: Rina Gonnelli. La sintesi formale, il soggetto e la tavolozza – dominata in questi anni dal bianco e dal nero – attestano una collocazione cronologica piuttosto precisa: il 1910. (Testo dell'Autentica Archivio Oscar Ghiglia).
Autentica Archivio Oscar Ghiglia.
Questa inedita tela, eseguita negli anni della frequentazione della Libreria Gonnelli di Firenze, appartiene al ciclo delle “sorelle Gonnelli al pianoforte”. Isa, moglie del pittore, scrive: “la libreria aveva nell’interno una sala illuminata a luce elettrica, un pianoforte da una parte e sedie e tavolini e libri. A Ghiglia piaceva quell’ambiente, vi si sentiva a suo agio. C’erano nel negozio le due sorelle del proprietario, giovani, intelligenti e dai colori che egli amava. Così chiese e potette dipingere lungamente in quell’ambiente”. L’opera è un prezioso lavoro di sintesi formale. Al poetico bianco e nero del pianoforte e della figura femminile alle spalle fa da contrappunto l’unica nota cromatica dei fiori. Poche brevi pennellate gialle che si rapportano con la lunga, quasi astratta, striscia bianca che risalta dal nero laccato della tastiera, e con la brevissima nota rosata della mano della pianista. Il grande quadro appeso alla parete, il vaso, lo spartito, rammentano da vicino Studio delle sorelle Gonnelli, Le sorelle Gonnelli e Al piano, opere di Ghiglia già pubblicate nel Catalogo generale del 2022 (nn. 135-136-137). La capigliatura della pianista, molto simile a quella de La nuca (o Nuca della Rina) (cat. 164), lascia pensare si tratti della stessa effigiata: Rina Gonnelli. La sintesi formale, il soggetto e la tavolozza – dominata in questi anni dal bianco e dal nero – attestano una collocazione cronologica piuttosto precisa: il 1910. (Testo dell'Autentica Archivio Oscar Ghiglia).
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